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L'insegnamento del diritto a Bologna nell'età di Dante

L'insegnamento del diritto a Bologna nell'età di Dante

Andrea Padovani

Édition : 2021

ISBN: 978-8-815-29455-5

Présentation de l'éditeur

La storia dell’Università di Bologna tra gli ultimi decenni del Duecento e il Trecento – se si escludono ricerche pregevoli, ma settoriali – non è stata studiata come pur meriterebbe, per responsabilità, principalmente, di Friederich Karl von Savigny, che nella sua «Geschichte des Römischen Rechts im Mittelalter» a metà Ottocento bollò quell’età come un periodo di decadenza rispetto all’altra che, da Irnerio ad Accursio, l’aveva preceduta. In realtà, la scuola dei postaccursiani e poi dei commentatori sviluppò un pensiero di alto profilo che, nel confronto con le scuole contemporanee dei logici, dei medici e filosofi bolognesi, si segnala per un’approfondita riflessione sul metodo esegetico che, sotto alcuni aspetti, già annuncia la rivoluzione scientifica del mondo moderno.

Andrea Padovani è stato professore ordinario di Storia del diritto medievale e moderno all’Università di Parma passando, nel 1988, alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna dove ha insegnato anche Teoria dell’argomentazione forense. Autore di numerosi saggi sulla storia delle Università e dei loro maestri, ha condotto specifiche ricerche sui rapporti tra scienza giuridica, filosofia e teologia medievali. Dal 2017 insegna Storia del diritto canonico alla Facoltà di diritto canonico San Pio X di Venezia.

 

Sommaire

I. Uno sguardo all’indietro
1. Quel giorno senza data
2. L’ascesa ai vertici della fama
3. Sapere e potere
4. Studenti e professori. Un quadro animato
5. Sbirciando nelle antiche aule
6. Una memoria prodigiosa
7. Sulla vetta
II. Gli ultimi decenni del secolo XIII
1. Finisce una storia, ne inizia un’altra e drammatica
2. Stentati tentativi di ripresa. L’ascesa degli artistae
III. Il primo Trecento
1. Dino del Mugello, il giovane Cino da Pistoia e Giovanni d’Andrea
2. Alla riscoperta di un giurista dimenticato: Bartoluccio de’ Preti
3. Morte di un giovane amante. Ira ed esodo degli studenti bolognesi
4. Bologna nei malinconici ricordi del sessantenne Francesco Petrarca
5. La laurea di Bartolo da Sassoferrato (1334)
IV. La seconda metà del Trecento
1. L’annus horribilis. Il 1348
2. Il secolo troncato che sopravvisse a se stesso
3. La speranza di un recupero possibile, in un mondo profondamente cambiato
4. Obiettivi e destinatari della polemica petrarchesca
V. I civilisti
1. Con la glossa, oltre la glossa. Le additiones
2. Lecturae per viam additionum e per viam quaestionum
3. Quaestiones, oppositiones e notabilia. Il trionfo della dialettica in Iacopo Belvisi e in Iacopo Buttrigari
4. Oppositiones e quaestiones, distinte seppur simili. Sulla scia dei sophismata
5. La funzione ermeneutica di quaestiones e oppositiones/contraria
6. Dalle vecchie summae alle nuove lecturae. La svolta di Odofredo
7. Vecchio materiale per nuove costruzioni
8. Il ruolo dei notabilia nell’argomentazione dialettica. Fortuna dei modi arguendi in iure
9. Alla ricerca delle origini di una svolta metodologica fondamentale. La logica modernorum dalla Francia a Bologna. Pietro Abelardo e Adamo Parvipontano
10. Tracce di convergenze dottrinali tra Abelardo e Irnerio. Un caso ulteriore: il giudice testimone
11. Studenti di formazione intellettuale parigina a Bologna: Guglielmo di Tiro, Eraclio, Alberico del Monte, Stefano di Tournai
12. L’approccio terminista al commento delle leggi giustinianee. Divisio textus e summarium
13. Dottrine al vaglio della critica. La discussione sulla validità dell’argumentum a contrario sensu nella ricostruzione di Cino da Pistoia. Gli interpreti più antichi
14. Un anonimo, presunto allievo di Cino sulle regole dell’inferenza. Martino Sillimani: argomentare dalla distruzione del conseguente
15. Le consequentiae nella logica terminista
16. Le consequentiae in una celebre, complessa glossa di Irnerio e in alcuni giuristi posteriori
17. Valorizzazione delle maximae nell’argomentazione dei giuristi, da Iacopo Belvisi a Ranieri Arsendi
18. Spunti logico-grammaticali in alcuni passi di Iacopo d’Arena e Iacopo Buttrigari
19. L’ingresso della dottrina delle fallaciae nella dottrina giuridica. Da Azzone a Guglielmo Durante
20. Progressivo approfondimento della dottrina delle fallaciae, tra giuristi, a metà Duecento. Accursio lettore di Pietro Ispano?
21. Riflessi di terminologia grammaticale negli scritti dei giuristi da Odofredo a Riccardo da Saliceto, a Bartolo da Sassoferrato. Nomina appellativa, definita, distributiva, collectiva, indefinita
22. Probabili risonanze di dottrine modiste in Riccardo da Saliceto
23. Disinteresse di Cino da Pistoia per la logica e per i nuovi indirizzi della grammatica
24. Cino da Pistoia coinvolto nella polemica tra artistae e giuristi intorno all’eccellenza dei rispettivi saperi
25. Limiti della replica di Cino
26. La disputa delle arti. La giurisprudenza è davvero scienza?
27. Che dire, poi, della scientificità della teologia? Un quesito aperto
28. Bartolo e Giovanni da Legnano paladini della scientificità della giurisprudenza. Taddeo Alderotti su scientia speculativa et practica
29. Crisi della metafisica e affermazione del sapere probabile. La via intrapresa dai giuristi moderniores
VI. I canonisti
1. Le Quaestiones Mercuriales di Giovanni d’Andrea. Metodo e struttura
2. Prima e dopo Giovanni d’Andrea
VII. Per concludere
1. Due scuole a confronto
1. Due scuole a confronto
2. Ancora sui civilisti postaccursiani. Vecchi e recenti pregiudizi storiografici. L’accusa di «praticismo»
3. Sul presunto abuso della dialettica, ritenuta mero artificio espositivo e tecnica sostanzialmente improduttiva. Contra: il ruolo del metodo nella conoscenza
4. Le critiche di Alberico da Rosciate ai moderniores
5. Obiettivi e destinatari della polemica albericiana
6. L’ombra di Petrarca
Histoire du droit Histoire du droit
Great Christian Jurists in the Low Countries

Great Christian Jurists in the Low Countries

Wim Decock, Janwillem Oosterhuis

Édition : 2021

ISBN: 978-1-108-42984-9

Présentation de l'éditeur

What impact has Christianity had on law and policies in the Lowlands from the eleventh century through the end of the twentieth century? Taking the gradual 'secularization' of European legal culture as a framework, this volume explores the lives and times of twenty legal scholars and professionals to study the historical impact of the Christian faith on legal and political life in the Low Countries. The process whereby Christian belief systems gradually lost their impact on the regulation of secular affairs passed through several stages, not in the least the Protestant Reformation, which led to the separation of the Low Countries in a Protestant North and a Catholic South in the first place. The contributions take up general issues such as the relationship between justice and mercy, Christianity and politics as well as more technical topics of state-church law, criminal law and social policy.

 

Sommaire

Great Christian jurists in the low countries Wim Decock and Janwillem Oosterhuis
1. Alger of Liège Emmanuël Falzone
2. Arnoldus Gheyloven Bram Van Hofstraeten
3. Boëtius Epo Hylkje de Jong
4. Leonardus Lessius Toon Van Houdt
5. Franciscus Zypaeus Wouter Druwé
6. Hugo Grotius Janwillem Oosterhuis
7. Paulus Voet (1619–1667) – A Christian jurist during the Dutch golden age Johannes van Kralingen
8. Ulrik Huber Atsuko Fukuoka
9. Zeger-Bernard van Espen Jan Hallebeek
10. Dionysius van der Keessel (1738–1816). The defiance of a Christian conservative E. Koops
11. Pieter Paulus (1753–1796) Matthijs de Blois
12. Guillaume Groen van Prinsterer Jan Willem Sap
13. Edouard Ducpétiaux – A Christian, but also a jurist? Frank Judo
14. Charles Périn Fred Stevens
15. Léon de Lantsheere (1862–1912) Peter Heyrman
16. Paul Scholten Timo Slootweg
17. Willem Duynstee Corjo Jansen
18. Jules Storme (1887–1955), the Catholic jurist and the growing pains of Christian democracy in Belgium Dirk Heirbaut
19. Herman Dooyeweerd Bas Hengstmengel
20. Josse Mertens de Wilmars (1912–2002) Laurent Waelkens

Histoire du droit Justice Europe Religion Histoire du droit
Le Conseil constitutionnel et la Cour européenne des droits de l'homme : vers un nouvel équilibre ?

Le Conseil constitutionnel et la Cour européenne des droits de l'homme : vers un nouvel équilibre ?

Auteur(s) : 4485,4490

Édition : 2021

ISBN: 978-2-8072-0787-

Présentation de l'éditeur

Comment s’articulent les relations entre ordres juridiques constitutionnels et européens en matière de protection des droits fondamentaux ?

Le présent ouvrage porte sur une question importante et d’actualité, à savoir les relations du Conseil constitutionnel avec la Cour européenne des droits de l’homme et plus largement l’articulation entre ordres juridiques constitutionnels et européens en matière de protection des droits fondamentaux.

Juges de la garantie des droits et libertés, le Conseil constitutionnel et la Cour européenne des droits de l’homme s’influencent réciproquement, peuvent se prononcer sur des questions identiques ou semblables – surtout depuis l’entrée en vigueur de la question prioritaire de constitutionnalité – et paraissent parfois user de normes de référence équivalentes. Pourtant, le Conseil constitutionnel s’inspire continuellement de la jurisprudence de la Cour tout en prenant soin de ne jamais l’évoquer. Par ailleurs, la Cour européenne n’hésite plus, dans le cadre de son contrôle, à s’approprier des décisions du Conseil constitutionnel. Se dessine ainsi un rapprochement significatif des jurisprudences qui peut donner lieu à une double lecture : doit-on se réjouir de cette complémentarité des contrôles ? Ou estimer, à l’inverse, que ces rapports relèvent avant tout d’une logique concurrentielle ?

Aussi, l’ambition de cet ouvrage est de prendre l’exacte mesure de ces rapports sur le plan institutionnel, au niveau de l’office des juges et en ce qui concerne la substance des droits garantis. En tenant compte des développements les plus récents, en particulier les perspectives offertes par la nouvelle procédure de demande d’avis à la Cour, en vertu du Protocole n° 16 en vigueur depuis le 1er août 2018, l’ouvrage permet de croiser les points de vue critiques sur la manière dont chaque juridiction se positionne au regard de la logique des rapports de systèmes et du dialogue des juges. L’enjeu est essentiel en vue de l’édification d’un espace démocratique harmonieux en Europe.

Droit constitutionnel Droit européen Démocratie Droits fondamentaux Protection Institutions Europe Droit privé Droit public
Alle origini del diritto di asilo

Alle origini del diritto di asilo

Una prospettiva storica

Carlotta Latini

Édition : 2021

ISBN: 978-8-892-13993-0

Présentation de l'éditeur

Il volume intende ricostruire le origini del diritto d’asilo partendo dal rifugio nelle Chiese cristiane. L’asilo sacro è il punto di inizio di una riflessione che si snoda in un arco temporale ampio che giunge alle soglie dell’età contemporanea, e prende in esame l’asilo politico, diplomatico e in generale varie forme di rifugio spesso causate da persecuzioni per motivi religiosi.

Droit des libertés Droit et religion Droit privé Droit public Histoire du droit Droit de l'asile
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