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978-8-8152-9048-9


Parution : 08/2020
Editeur : Il Mulino
ISBN : 978-8-8152-9048-9
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Intrecci schmittiani

Luigi Garofalo

Présentation de l'éditeur

Däubler, Weiss, Musil, Ball, Frank, d’Ors, Mohler, Kojève sono soltanto alcune delle figure con le quali è entrato in contatto Carl Schmitt. Ricostruendo i fili che legano a questi e altri uomini il celebre e controverso giurista tedesco, l’autore ne mette in luce il multiforme e mobile pensiero nei suoi tratti fondamentali; e nel contempo apre la vista sull’ambiente in cui esso è venuto a formarsi ed esprimersi e anche, di rimando, sulla cultura di area germanica ottocentesca, così importante per le menti delle generazioni successive, che continueranno a discuterne, lasciandosi non di rado catturare dalle dottrine che questa aveva lasciato in eredità. Come dimostra il caso di Bachofen, artefice di indagini eterodosse, cui guarderanno con favore personalità di opposte inclinazioni ideologiche, quali Benjamin e Schmitt, finissimo investigatore pure dell’opera del maestro di Bachofen: ovvero di quel Savigny che riuscirà a consolidarlo nel nuovo convincimento dell’esistenza di una scienza giuridica europea a fondamento romanistico, da salvaguardare e anzi sviluppare al meglio.

Luigi Garofalo è ordinario di Diritto romano e di Fondamenti del diritto europeo nell’Università di Padova. Autore di saggi e volumi sul diritto antico e attuale, dirige varie collane, tra le quali «Il giurista europeo» e «Imago iuris». Delle sue molte pubblicazioni ricordiamo: «Biopolitica e diritto romano» (2009), «Rubens e la devotio di Decio Mure» (2017), «Echi del diritto romano nell’arte e nel pensiero» (2018), «Gesù. Il processo» (2020).

 

Sommaire

Introduzione

I. Carl Schmitt e Wassily Kandinsky: a Monaco fra diritto e arte

1. L’eclettismo del giovane Schmitt
2. La poliedrica personalità di Kandinsky
3. Hugo Ball su Schmitt e Kandinsky
4. La tensione al cambiamento di Schmitt e Kandinsky

II. Carl Schmitt e la «Wissenschaft des römischen Rechts». Saggio su un cantore della scienza giuridica europea

1. Le conferenze all’estero di Schmitt tra il 1941 e il 1944
2. Il discorso sulla situazione della scienza giuridica europea
3. Il diritto romano e la scienza giuridica europea
4. Lo stato di crisi della scienza giuridica europea e il positivismo
5. L’insegnamento di Friedrich Carl von Savigny
6. Il compito della scienza giuridica europea e i suoi mezzi

III. Carl Schmitt e Walter Benjamin: due estimatori di Bachofen

1. Le linee di unione tra Schmitt e Benjamin
2. La storia sfortunata del saggio di Benjamin su Bachofen
3. La personalità e l’opera di Bachofen nell’analisi di Benjamin
4. Bachofen ovvero «l’autentico erede di Savigny» dalla prospettiva di Schmitt
5. Schmitt da nemico ad amico del diritto romano
6. Le desolanti vicende universitarie di Benjamin e Bachofen
7. L’influsso di Bachofen su Schmitt e Benjamin

IV. Sul nomos in Carl Schmitt

1. La parola
2. Il significato primo
3. Il nomos come forma dell’ordinamento anche internazionale
4. Dal vecchio nomos della terra eurocentrico a uno nuovo

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