L’ordine della città
Controllo del territorio e repressione del crimine nell’Italia comunale (secoli XIII-XIV)
Paolo Grillo.
Viella nov. 2016 Italia comunale e signorile Vol. 11 148 pages 14,45€
9788867289004
L’ordine della città
Parution Histoire du droit Droit pénal et sciences criminelles 9788867289004 Viella

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La pattuglia di guardie che alla luce di una lanterna controlla di notte le strade delle città è un’immagine frequente nella novellistica del tardo Medioevo ed è stata resa mainstream da innumerevoli romanzi, film e fumetti. Essa, però, ha una data di nascita ben precisa: fu infatti tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento che nei principali centri urbani italiani e europei si decise di creare vere e proprie forze di “polizia” alle dipendenze delle autorità pubbliche, che affiancassero il tradizionale sistema detto dell’Accorruomo, in base al quale erano gli abitanti delle contrade e delle parrocchie a dover intervenire in caso di violenze e di furti per cercare di catturare i colpevoli e assicurarli alla giustizia. 

Questo libro indaga il primo costituirsi di queste forze nell’Italia comunale, sia nei rapporti, spesso conflittuali, con le organizzazioni preesistenti, sia in quelli con i nuovi poteri – popolari o signorili – che intendevano imporre alle collettività una nuova e più stringente nozione di “ordine”.

Paolo Grillo insegna Storia medievale presso l’Università di Milano. Studia la società urbana nell’Italia dei secoli XII-XIV. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Milano guelfa (1302-1310) (Viella, 2013), L’aquila e il giglio. 1266: la battaglia di Benevento (Salerno editrice, 2015) e Nascita di una cattedrale. 1386-1418: le origini del Duomo di Milano (Mondadori, 2017).

 

Sommaire

  • Introduzione 

1. L’“ordine pubblico” nelle città comunali italiane (secc. XII-inizi XIV): problemi storici e storiografici

  • 1. Nel silenzio delle fonti?

  • 2. L’ordine pubblico nel XII secolo: iniziativa collettiva e pluralità di giurisdizioni

  • 3. Un’ideologia dell’ordine pubblico

  • 4. Nuovi ideali, nuove esigenze

  • 5. La centralizzazione dell’ordine pubblico

  • 6. «Ecce familia potestatis!». Pattugliamento e prevenzione

  • 7. Conclusioni

2. I comuni cittadini e il controllo delle vie di comunicazione a cavallo fra Due e Trecento

  • 1. Il controllo del territorio rurale: la delega alle comunità

  • 2. La sicurezza in luoghi precisi: la creazione di punti forti e di nuovi insediamenti

  • 3. L’intervento diretto dei governi cittadini: pattuglie e ispezioni

  • 4. Conclusioni

3. Associazioni di mestiere e compiti di “polizia” nei comuni italiani (fine XIII secolo-inizi XIV)

  • 1. Polizia del lavoro

  • 2. La tutela degli aderenti

  • 3. Polizia politica

4. Eserciti cittadini e repressione del fuoriuscitismo politico nell’Italia comunale: il caso di Milano (1259-1302)

  • 1. Il problema storiografico

  • 2. Il quadro storico

  • 3. I caratteri della guerra civile

  • 4. La diffusione del mercenariato

  • 5. Conclusioni

5. Strade, pascoli e castelli. Il controllo del territorio da parte del comune rurale di Chiavenna alla fine del Duecento

  • 1. L’esercito: agli ordini del comune urbano

  • 2. Il controllo dei pascoli e delle vie di comunicazione

  • 3. L’intervento collettivo

  • 4. Conclusioni

6. Interessi economici e rivendicazioni giurisdizionali: la lotta al contrabbando negli ordinamenti daziari comaschi del 1340

  • 1. Il primo apparato di controllo duecentesco

  • 2. Interesse pubblico e interesse privato nel controllo del contrabbando nel Trecento

  • 3. Il Pedaggio grande e la giurisdizione cittadina

7. Un nuovo principe, una nuova disciplina: l’ordine pubblico nel Piemonte di Filippo d’Acaia (1300-1334)

  • 1. Fra ambizioni principesche e tradizioni comunali

  • 2. La repressione del dissenso

  • 3. La “svolta” del 1320: i castelli

  • 4. Il controllo della conflittualità interna: le risse

  • 5. Conclusioni

8. Ordine e disordine signorile. Conflitti per il controllo del contado di Bergamo alla fine del Trecento

  • 1. Bergamo nel Trecento: un contado diviso

  • 2. Parzialità e repressione: gli anni di Bernabò Visconti (1354-1385)

  • 3. Il tentativo pacificatore di Gian Galeazzo Visconti (1385-1402)

  • 4. Conclusioni

Conclusioni

Indice dei nomi