Presentazione
L’Institut International d’Etudes Européennes “Antonio Rosmini” ha ritenuto opportuno dedicare a questo tema di grande attualità il suo 63° convegno internazionale.
Lo Stato centralizzato contemporaneo è stato considerato strumento di eguaglianza per i cittadini. Allo stesso tempo esso è stato considerato strumento per evidenziare l’unità della Nazione, ritenuta elemento di legittimazione dello Stato medesimo.
Lo Stato centralizzato moderno si è rivelato altresì strumento irrinunciabile per la gestione del potere, definito politico. A tal fine esso è stato (coerentemente) organizzato secondo parametri che consentissero l’effettiva ed immediata presenza dello Stato anche nelle sue lontane periferie. L’organizzazione dello Stato centralizzato ha favorito l’affermazione degli Stati autoritari, spesso degli Stati totalitari. Dopo l’esperienza dei regimi politici totalitari lo Stato centralizzato contemporaneo è entrato in crisi. Per risolvere molti problemi da esso creati si è ritenuto necessario ripensare innanzitutto la sua organizzazione. Si sono conservate molte sue esigenze e finalità: la sua unitarietà, l’eguaglianza dei cittadini, un comune orientamento circa la libertà e via dicendo. Tutto ciò, però, è stato perseguito dagli ordinamenti, soprattutto da quelli costituzionali, attraverso un articolato sistema di autonomie, sia ordinarie sia speciali. Talvolta le autonomie hanno favorito la rivalutazione di storiche «indipendenze», altre volte esse hanno rappresentato solamente un decentramento amministrativo che ha consentito, comunque, allo Stato una maggiore vicinanza ai cittadini. Altre volte ancora l’autonomia, in particolare in alcuni Stati, è risultata, per scelta, assente. Questa scelta e questa assenza impongono di considerare le ragioni dell’opzione.
La crisi dello Stato moderno, determinata da una molteplicità di fattori interni ed esterni, ha posto nuove questioni sia politiche sia giuridiche, le quali, a loro volta, hanno ricadute sociali ed economiche.
Il 63° convegno internazionale dell’Institut International d’Etudes Européennes “Antonio Rosmini” si propone di considerare queste questioni con il contributo di qualificati studiosi. Le analisi e le proposte che essi svolgeranno e proporranno tenendo presenti ordinamenti giuridici diversi e realtà sociali particolari, nonché il mutato contesto internazionale, la realtà dell’Unione Europea e le proposte da taluni ritenute attualmente «rivoluzioni necessarie» (fra le quali l’autonomia differenziata) saranno occasione per un’approfondita conoscenza dei nuovi problemi; saranno altresì strumento necessario per affrontare le questioni politiche che attualmente si impongono anche al fine di procedere sul piano legislativo con piena consapevolezza delle conseguenze che le normative necessariamente comportano.
Programma
Giovedì 13 novembre 2025
Sala conferenze dell’Antico Municipio Via Portici, 30
Ore 15,30
Saluto ed apertura dei lavori
Michael Rainer (Univ. di Salisburgo, Presidente dell’Institut International d’Etudes Européennes)
Giovanni Cordini (Univ. di Pavia, Direttore dell'Istituto) Introduzione
Saluto ed Interventi del Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Bolzano, dell’Assessore alla Cultura della Provincia Autonoma di Bolzano, dell’Assessore alla Cultura della Regione Autonoma Trentino Alto Adige
Il problema dell'autonomia nella Costituzione italiana
Ludovico Mazzarolli (Univ. di Udine)
L’esperienza spagnola dello «Stato delle autonomie»
José Joaquin Jerez (Consiglio di Stato del Regno di Spagna, Univ. Comillas di Madrid)
Presentazione del volume Storia e impegno culturale dell’Institut International d’Etudes Européennes «Antonio Rosmini» di Bolzano, edito dalle Edizioni Scientifiche Italiane nel 70° anno di attività dell’Istituto
Danilo Castellano (Univ. di Udine)
Venerdì 14 novembre 2025
Sala conferenze dell’Antico Municipio Via Portici, 30
Ore 9,30
Il pluralismo autonomistico: la lezione di A. de Tocqueville
Mario Bertolissi (Univ. di Padova)
Autonomia differenziata: profili e problemi costituzionali
Daniele Trabucco (Univ. San Domenico di Roma)
Autonomia differenziata: diritti dei cittadini, diritti umani, diritti dell’uomo
Rudi Di Marco (Univ. San Domenico di Roma)
L’autonomie et la crise de l'Etat moderne. Réflexions à partir du cas de la France
Gilles Dumont (Univ. Paris Cité)
Ore 15,30
Ragioni e senso dell'assenza dell'autonomia in Portogallo
Pedro Velez (Univ. Nova de Lisboa)
L'autonomia tra decentramento e indipendenza
Miguel Ayuso (Univ. Comillas di Madrid)
L’autonomia nell’ordinamento costituzionale polacco
Aleksander Stepkowski (Corte di Cassazione della Repubblica della Polonia, Univ. di Varsavia)
Sabato 15 novembre 2025
Sala di Rappresentanza del Comune di Bolzano Vicolo Gumer, 7
Ore 9,30
Tavola rotonda sul tema: Autonomia, autonomie, autonomia differenziata
Presiede Giovanni Cordini (Univ. di Pavia)
Saluto dell’Assessore provinciale alla Cultura italiana Marco Galateo
Partecipano:
Sindaco di Bolzano Claudio Corrarati, Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher (*)
Assessore regionale all’integrazione europea Angelo Gennaccaro (*)
avv. Gianni Lanzinger (UPAD/Bolzano), on. Alessandro Urzì (Bolzano), on. Luigi Spagnolli, prof. Francesco Palermo (Univ. di Verona/ EURAC Bolzano), prof.ssa Giuliana Parotto (Univ. di Trieste).
Conclusione dei lavori
Michael Rainer (Univ. di Salisburgo. Presidente dell’Istituto)
Sono previsti interventi di: Damiano Fuschi (Univ. di Milano), Patrizia Macchia (Univ. di Torino), Michele Sanfilippo (Univ, di Parma), Franco Tamassia (Univ. di Cassino).
(*) in attesa di conferma
La table ronde du samedi 15 novembre 2025 de 9h30 à 12h est une activité de formation accréditée par le Conseil de l'Ordre des Avocats du Barreau de Bolzano aux fins de formation continue avec n. 2 crédits de formation pour la participation à l'intégralité de l'événement.
Diffusion en ligne : https://www.youtube.com/@istitutorosmini/streams
63e Congrès international de L’Institut International d’Etudes Européennes “Antonio Rosmini”, Bolzano.